This is what I want you to know about my brain |
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You wereConsiglio...![]() Paolo Molinari, Maurizio Mastrolilli - L'Italia vista dalla C.I.A. (1948 - 2004) (Ed. Laterza) Raccolta di rapporti della C.I.A. e del Dipartimento di Stato americano sulla situazione politica del nostro Paese dal 1948 al 2004. Consiglio...![]() Marzio Breda - La guerra del Quirinale. La difesa della democrazia ai tempi di Cossiga, Scalfaro e Ciampi. Interessante saggio che ripercorre com'è stato vissuto e interpretato il ruolo di Presidente della Repubblica da coloro che lo hanno ricoperto. Consiglio...![]() Barbara Ehrenreich - Una paga da fame. Come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo Scritto fra il 1998 e il 2000 da una scrittrice di professione che durante quest'arco di tempo si cala nei panni di una lavoratrice a basso salario (cameriera, donna delle pulizie ecc.) per un'indagine sul campo. Purtroppo ancora attuale, è un bell'esempio di giornalismo. A voiForse mi sono spiegata poco... Non solo non cerco sesso da nessuno di voi, ma neanche che cerchiate di interagire con me basandovi sul mio aspetto fisico, non sono qui perché si commenti quello, quella è la mia faccia e mi sembra sciocco togliere la foto per evitare messaggi simili, sta a voi interessarvi a qualcos'altro. Se vi va, leggete quello che scrivo. Altrimenti non sprecate tempo con le solite banalità, non risponderò o risponderò male.
Vi consiglio
Amo1. Never opened myself this way. Life is ours, we live it our way. I piacevoli imprevisti. IL Nounsci & Nounsci's style.
2. Leggere, guardare film: vivere, rivivere, interpretare, capire. Storia contemporanea, attualità, politica. 3. Scambiare pensieri, futili o sottili, cogliere anche solo per un attimo scintillante il senso di tutto, in compagnia di un'anima affine. Alterazioni mentali. 4. Incanalare la mia rabbia e costruire. Metal: energia. Nero. Orchidee. Rame. Profumo del pepe nero. Sinistra. La pappagalla Charlie di Churchill. 5. Fotografare: cogliere in uno scatto il mio modo di vedere le persone e il resto. Odio1. Morte. Impotenza. Apatia. Arroganza. Superficialità & Stupidità. Ipocrisia. Moralismo. Presunzione. Buonismo di massa. Competizione esasperata. Violenza, e chi permette massacri.
2. Guerre. Chi parla (di tutto, ma soprattutto di politica) senza saperne niente, sovrastando l'interlocutore con urla sconnesse anziché con argomentazioni fondate: in Italia sono tutti politici e allenatori di calcio... Domande inopportune, gesti inopportuni. Chi campa dei cazzi degli altri. Logorrea. Noia. Esaltazione dell'ignoranza. Stress. Malinconia. Insicurezza. Caccia. Razzismo. 3. Berlusconismo. Nazismo. Regimi. Egoismo. Chi si sente in dovere di elargire lezioni di vita: non si elargiscono. Chi nasconde l'indifferenza e il menefreghismo con la compassione. Chi fa una buona azione ogni tanto solo per scaricarsi la coscienza. 4. Monotonia. Chi parte dal presupposto di avere ragione e non si sforza di capire l'altro. 5. Raffreddore e qualsiasi altro momentaneo deficit sensoriale. Freddo. Chi si crogiola & autocompiace del proprio dolore. Vittimismo, autocommiserazione. Centro di Cardiochirurgia Salam![]() Il Centro di Cardiochirurgia Salam è in costruzione sul Nilo Azzurro, nel villaggio di Soba, a 20 km a sud di Khartoum, la capitale del Sudan. Sostieni il progetto, qui trovi tutti i modi per contribuire. Si può donare anche con paypal! FallujahGuarda o scarica il video di RaiNews24 sull'uso del fosforo bianco a Fallujah.
Inchiesta realizzata da Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta. Sacrifici per le famiglie, sanatoria per Mediaset...![]() Mozilla Firefox![]() Firefox è un browser alternativo (cioè può essere usato al posto di Internet Explorer). Le sue caratteristiche fondamentali sono la versatilità, un'elevata possibilità di personalizzazione (temi ed estensioni continuamente aggiornate), maggiore velocità di caricamento delle pagine, navigazione più rapida (cliccando con il tasto centrale - lo scroll - del mouse su un link è possibile aprirlo direttamente in un nuovo tab anziché in un'altra finestra). Offre maggiore sicurezza grazie ad un progetto di sviluppo Open Source che rendendo pubblici i sorgenti permette di scoprire e correggere in breve tempo eventuali falle. Oltre a tutto questo, Mozilla Firefox, essendo un software libero, è completamente gratuito: per scaricarlo, clicca sul banner in alto. Sogni nel cassetto"Quando l'ultimo albero sarà tagliato, l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo pesce pescato, scoprirete che il denaro non si può mangiare".
METIN 2Dalla linea farmaceutica di Mr. Iz... | 04 Giugno 2008
Actias LunaVi segnalo gli ottimi Actias Luna, formazione delle mie parti. 07 Aprile 2008
Lezioni di EconomiaVideo molto chiaro e ben fatto ad opera di due studenti di Economia, che consiglio vivamente a tutti di guardare e soprattutto ascoltare con attenzione 10 Ottobre 2007
El Gringo - Ristorante messicano a Pisaaa! :D![]() Beh, colgo l'occasione per aggiornare questo polveroso blog con questa notiziona: ha aperto a Pisa un ristorante messicano. E si mangia di molto bene! Per cui, studentelli smarriti in overdose da pizza, cinese e sughi pronti, avete un altro punto d'approdo: El Gringo, take-away (ma ci si può anche sedere) messicano, in via Santa Maria 47 a Pisa (tel. 050-501314). Il locale ha anche altre due sedi, a Livorno in Corso Amedeo 48 e a Viareggio in via Coppino 78. Sembrerà strano ma non mi hanno assunta per fare promozione, sono solo andata a mangiare lì e rimasta favorevolmente colpita dal cibo e dai prezzi Alcune specialità che potrete trovare: tortillas di tutti i tipi, burrito di pollo/manzo, tacos ripieni, nachos, patate con mille salse, peperoncini affumicati, ripieni, in salamoia, insalate, fagioli messicani, pannocchie, foglie di cactus in salamoia... Per quanto riguarda da bere c'è una vasta offerta di birra in bottiglia, vino, mezcal... A fine pasto la gentile cuoca/cameriera ci ha offerto tequila sale e limone! Con 2,50€ in più fanno anche consegne a domicilio, e l'ultima volta che sono andata stavano cercando personale... Beh, io ve l'ho detto... Poi fatemi sapere se vi ho consigliati male Piantina della zona - TuttoCittà 24 Aprile 2007
STR8 il 7 Giugno 2007 al METAROCK!Gli italiani STR8 sono stati confermati come supporter dei 30 Seconds to Mars per la data del 7 Giugno al Festival Metarock che si terrà dal 7 al 9 Giugno presso l’Area Expò di Pisa. Metamusic si occupa dell`organizzazione del Festival giunto alla sua 21° edizione, che nel corso degli anni ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Bob Dylan, King Crimson, Deep Purple, Massive Attack, Public Enemy, Prodigy… La band è uscita nel 2006 con il suo debut album ‘Soul Inside?’ prodotto da Frank Andiver per la Rising Works/Self; nel corso del 2007 è uscito il video ‘Black Sun’, per scaricarlo e per altre informazioni: www.str8.it www.myspace.com/str8it www.metamusic.it I biglietti possono essere acquistati qui: BookingShow Boxol Per chi abita a Pisa, QUI c'è la lista dei rivenditori autorizzati BookingShow, affrettatevi! 25 Febbraio 2007
STR8 Concerto a TORINO!Ciao a tutti!
Domenica 11 Marzo gli STR8 suoneranno, insieme ad altri due gruppi, al locale Sound Factory, in Corso Vigevano 33/u a Torino! Il live inizierà verso le 23 e l'ingresso sarà gratuito. Non potete mancare, oltre alle canzoni dell'album soul inside? saranno presentate anche canzoni tratte dal prossimo album, in uscita prossimamente! Anteprime di soul inside? le trovate sul sito degli STR8, sezione downloads. Non mancate! 16 Novembre 2006
Nuovo video nella sezione Downloads dello STR8-sito!![]() Inserito nella sezione Downloads dello STR8-sito il video ufficiale di Black Sun (la canzone che state ascoltando in questo momento dal mio mega_sito) insieme al photo session report la cui colonna sonora è ora diventata la traccia d'apertura dell'album soul inside?, 4-8-2 (For Hate Too)... Quindi ben due canzoni intere possono essere ascoltate gratuitamente dal sito, con tanto di video! L'unica cosa richiesta è una brevissima, reversibile e torno a ripetere gratuita registrazione alla newsletter, tale newsletter inoltre vi informerà di eventuali date live dalle vostre parti e non è assolutamente invasiva. Stay tuned! ;) P.S.: da oggi sabato 25 Novembre potete vedere il video di Black Sun direttamente dal mega_sito degli STR8 su Giovani.it ;-) 27 Marzo 2006
Parliamo di lavoro...Dal blog di Beppe Grillo, una chiara analisi dei recenti cambiamenti nel mercato del lavoro a cura di Mauro Gallegati della Facoltà di Economia Giorgio Fuà dell’Università Politecnica delle Marche.
«L’occupazione si misura in due modi: contando quante sono le persone che stanno lavorando, e quante sono le “unità di lavoro equivalenti”, che tengono conto di quante ore lavora ognuno. Se ci sono due idraulici che lavorano 60 ore alla settimana, gli occupati sono due, ma visto che entrambi fan l’equivalente di un tempo pieno e mezzo le unità di lavoro sono tre. Se poi il lavoro va male, ed entrambi lavorano solo 20 ore, i lavoratori sono sempre due, ma le unità di lavoro sono solo più una. In pratica, in un caso si contano “le teste”, nel secondo quanto lavoro c’è. Nel grafico allegato si vede cosa è successo a lavoro e lavoratori nel decennio che si apre con Prodi e si chiude con Berlusconi. La prima cosa da dire è che l’occupazione è cresciuta durante il centro destra. Ma la crescita era già in atto con il centro sinistra. La “piccola” differenza, è che durante il centro sinistra l’occupazione parte fiacca e poi cresce, durante il centro destra parte crescendo, e rallenta bruscamente negli ultimi due anni. Guardando alle unità di lavoro poi il rallentamento è ancora più drastico, e diventa un calo nell’ultimo anno (quello che sottolineano sia Istat che Bankitalia). Da notare che per la prima volta nella storia repubblicana sono più i lavoratori che le unità di lavoro: c’è più gente che lavora, sì, ma di lavoro ce n’è poco.» ![]() «Nel secondo grafico che allego si vede che anche la disoccupazione è calata negli ultimi cinque anni. Di nuovo, non è un dono del centro destra, il calo è in corso (fortunatamente) da circa un decennio. Il numero dei disoccupati non è una statistica da guardare da sola. Ci sono casi in cui le cose vanno bene, ma la disoccupazione aumenta: quel che capita è che molti sono presi da un turbine di ottimismo e si mettono a cercar lavoro, e finché non lo trovano il numero di disoccupati aumenta. E ci sono casi in cui il mercato è talmente depresso che molti alzano bandiera bianca, smettono di cercar lavoro, e il numero di disoccupati diminuisce. Nel grafico ho riportato il numero dei cosiddetti “scoraggiati”, cioè persone senza lavoro che a domanda dell’Istat “Perché non sta cercando lavoro?” barrano la X su “Ritiene di non riuscire a trovarlo”. Il numero di scoraggiati – 600 mila fin verso il 2003 – nel 2004 ha una prima impennata che li porta al milione, per poi salire ancora a circa 1.250.000. Basta convincere un altro mezzo milione di persone che è inutile stare a cercarsi un lavoro e porteremo la disoccupazione ad un confortante 5.5%.» ![]() «Infine, i precari. Dai dati Eurostat, risulta che Berlusconi prende il testimone del precariato, nel secondo trimestre del 2001, a circa il 9.5%: questa era la percentuale dei lavoratori con contratto temporaneo sul totale dei dipendenti. Nel secondo trimestre del 2005 eravamo già al 12.5% (e non stiamo contando i co.co.co.). Un Maroni potrebbe sostenere però che il fatto che un contratto a termine non cambia un granché, che sapere che il tuo posto di lavoro è solido salvo contrordine, o che è a termine salvo contrordine, non cambia nulla. Questa è una tale eresia che ho sacrificato il sabato sera, ed ho calcolato da dati di fonte Inps una semplice statistica: la correlazione che si osserva tra il tipo di contratto che ha una lavoratrice, e il fatto che questa decida o meno di fare un figlio. Bene, avere un lavoro precario riduce di dieci volte la probabilità che una lavoratrice faccia un figlio.» 21 Febbraio 2006
Truffa a mano armataQuasi due terzi del petrolio iracheno sono finiti, o stanno per finire, nei depositi delle multinazionali petrolifere: una "truffa a mano armata" che garantisce enormi profitti alle grandi compagnie occidentali, fra cui l'italiana Eni, e dimostra ancora una volta la strumentalità della guerra all'Iraq, evidenziando il suo diretto legame con gli interessi economici legati allo sfruttamento delle riserve petrolifere del Paese. I numeri degli interessi petroliferi occidentali e italiani in Iraq è infatti il titolo del dossier realizzato dalle associazioni Un ponte per..., Arci, Lunaria e Campagna per la riforma della Banca Mondiale e presentato a Roma, in un incontro pubblico, lo scorso 13 febbraio. All'incontro ha partecipato anche Dawood K. Salman, rappresentante della General Union of Oil Employees (il sindacato dei lavoratori del petrolio di Bassora) che da quasi due anni sta faticosamente tentando di riprendere le attività, anche per contrastare la privatizzazione selvaggia e indiscriminata dell'intero settore petrolifero iniziata subito dopo la ‘fine della guerra' in Iraq: "rispetto a quando c'era Saddam Hussein – spiega il sindacalista – per il popolo iracheno non è cambiato nulla. Fino a tre anni fa Saddam deteneva il controllo totale delle risorse petrolifere, ora che lui non c'è più lo hanno assunto le compagnie petrolifere".
Dal dossier, che in parte riprende una ricerca dell'organizzazione inglese Platform, emerge che, "entro la metà del 2006, il governo iracheno si prepara a siglare accordi con le più grandi compagnie petrolifere occidentali, tra cui l'italiana Eni, per avviare la produzione in 11 campi petroliferi nel sud dell'Iraq", tra cui quello di Nassiriya, dove si trova il contingente italiano e su cui l'Eni aveva ‘messo gli occhi' fin dai tempi di Saddam Hussein. E si segnala anche che "fin dal 2005 l'Eni, assieme alla Bp, alla Chevron e alla Total, è stata in contatto con il ministero del petrolio iracheno per definire il quadro di lavoro per lo sviluppo dei campi petroliferi non ancora operativi nel sud del Paese". Il rapporto analizza anche quello che sarà lo sviluppo del mercato petrolifero iracheno nei prossimi anni: non vi sarà una esplicita privatizzazione, ma l'adozione dei Production Sharing Agreements (Psa): "contratti che, pur lasciando all'Iraq la proprietà dei giacimenti petroliferi, di fatto mettono nelle mani delle multinazionali la maggior parte delle future rendite". In questo quadro la politica energetica che si va delineando, sostenuta dal Dipartimento di Stato Usa e degli altri Paesi della coalizione, "destina alle multinazionali petrolifere la maggioranza dei giacimenti iracheni – ossia 63 su 84 – pari ad almeno il 64 per cento delle riserve del Paese". E con un prezzo del petrolio stabilito a circa 40 dollari al barile (ben al di sotto delle attuali quotazioni, ndr), "l'Iraq perderebbe un importo tra i 74 e i 194 miliardi di dollari durante il periodo di validità dei contratti (25-40 anni), mentre la redditività degli investimenti delle compagnie petrolifere dovrebbe oscillare tra il 42 e il 162 per cento". In particolare, si legge ancora nel dossier "lo sfruttamento del giacimento di Nassiriya da parte dell'Eni" costerebbe in termini di "mancate entrate per lo stato iracheno tra i 2,3 ai circa 6 miliardi di dollari, pari rispettivamente all'8 e al 20 per cento del bilancio annuo attuale dell'Iraq". Qui l'articolo completo. Abbiamo invaso l'Iraq con la scusa dei portatori (sani) di democrazia, e ora gli rubiamo le risorse, impoverendone ulteriormente l'economia. Proprio questo vizio del colonialismo non ce lo vogliamo togliere, eh? 26 Gennaio 2006
DDL Fini sulle drogheIl Senato ha approvato oggi il maxi emendamento contro la droga (contenuto nella legge che finanzia le Olimpiadi di Torino) sul quale il governo ha posto la fiducia. Il provvedimento deve passare ora alla Camera.
Una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa distinzione tra droghe leggere e pesanti; pene da 6 a 20 anni per i reati di spaccio e traffico di qualunque tipo di sostanza; possibilità per chi è condannato a pene inferiori ai 6 anni di usufruire di misure alternative al carcere; sanzioni amministrative per i consumatori; certificazione dello stato di tossicodipendenza non più appannaggio esclusivo dei servizi pubblici. La legge attualmente in vigore, la 309, divide le sostanze in più tabelle, prevedendo sanzioni più leggere per i derivati della cannabis. Le stesse pene, da 6 a 20 anni, sono previste anche per chi acquista o detiene sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità - se superiore ai limiti massimi, che saranno indicati con un successivo decreto del Ministero della salute - o «per modalità di presentazione» o per «altre circostanze» appaiono destinate a un uso non personale. Chi detiene un quantitativo di droga nei limiti di quello che sarà definito uso personale, invece, sarà sottoposto a una serie di sanzioni amministrative: quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore. Questi i punti salienti del DDL, tratti dal Corriere della Sera. Più nello specifico, come si apprende dal testo della legge: "Quindi tutti i medicinali, a cui è riconosciuto l’impiego terapeutico, a base di sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope, regolarmente registrati nel nostro Paese, trovano posto nella tabella II; nella tabella I sono collocati i principi attivi a cui, tout court, non è riconosciuto in Italia impiego terapeutico (e che, pertanto, non possono essere prescritti o, salvo in presenza di particolari autorizzazioni, commercializzati) e, senza più tenere in alcuna considerazione il diverso potere tossicomanico di ciascuna sostanza, gli altri psicotropi, superando nettamente la distinzione fra le droghe cosiddette «pesanti» e le droghe cosiddette «leggere»" "Le sostanze già ricomprese nella vigente tabella II (derivati della cannabis) vengono incluse nella tabella I, mentre quelle contenute nell’allegato III-bis al testo unico (medicinali ad azione narcotico-analgesica impiegati nella terapia del dolore) e quelle di cui alle attuali tabelle III, IV, V e VI, salvo particolari eccezioni, sono ripartite tra le cinque sezioni della tabella II [...]" "[...] contrarietà anche verso il semplice uso e la detenzione della droga; questo non comporta il ricorso alla pena, e si traduce in graduali provvedimenti di tipo amministrativo, collocati a coprire, con intensità crescente, anche la zona grigia posta fra il consumo e lo spaccio [...]" In questo modo, come sottolinea Franco Corleone, ex deputato dei Verdi e Sottosegretario alla Giustizia dal 1996 al 2001, chi supera i 250 milligrammi di hashish rischia dai 6 ai 20 anni di carcere. In Gran Bretagna, invece, il 26 gennaio scorso è stata approvata un’ulteriore diversificazione delle tabelle. La cannabis è slittata dal livello B al livello C. Significa che è quasi legalizzata, quindi decriminalizzata. E le statistiche danno atto ai paesi che hanno adottato leggi meno severe in materia di droghe - specialmente di droghe leggere - d'aver avuto ragione. Noi invece siamo ancora in controtendenza: diminuiamo le tabelle e aumentiamo le pene. Si legge sul sito di NarcoMafie: "Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, la proposta di modifica del art.75, in particolare dei commi 2 e 3, toglie la discrezionalità al prefetto di non applicare la sanzione alla prima segnalazione. Con l'attuale normativa, egli può limitarsi ad ammonire la persona, qualora ritenga che i «fatti previsti dal comma 1 riguardano sostanze di cui alle tabelle II e IV e ricorrano elementi tali da far presumere che la persona si asterrà, per il futuro, dal commetterli». La proposta di cambiamento dell’art.75 obbliga di fatto il prefetto a punire il consumo con pesanti sanzioni amministrative revocabili solo se l’interessato si sottopone a programma terapeutico, di cui si certificherà il buon andamento." "Fissando il confine per l’imputazione di spaccio per l’hashish a 250 mg, significa che possedendo la quantità di sostanza equivalente a 2–3 spinelli si è automaticamente considerati spacciatori. Paradossalmente sono più tutelati i consumatori di cocaina, il cui tetto di sostanza in possesso per non essere considerati spacciatori sale a 500 mg. Considerate le maggiori quantità di sostanze da taglio presenti in tale droga, si possono probabilmente detenere fino a 5 grammi di cocaina senza incorrere nel penale. Perché questo trattamento privilegiato del consumatore di cocaina, sostanza sicuramente molto più pericolosa dell’hashish?" Mi sembra inoltre stupido che l'alcool sia tuttora monopolio dello Stato, così come le sigarette: non sono forse droghe a tutti gli effetti? E' vero, se vi trovano in stato di ebrezza in auto giustamente vi fermano e si prendono provvedimenti, ma è altrettanto vero che siamo tutti liberi di acquistare, a beneficio dello Stato, quante bottiglie vogliamo di superalcolici e scolarcele appassionatamente in casa, fra amici. E allora perché penalizzare l'uso di una sostanza - i derivati della cannabis - che a paragone con l'alcool non è più dannosa? Che cosa ne pensate? Vi pare una buona legge o un tentativo di Fini di riconquistare la fiducia degli elettori più estremisti, agitando lo spauracchio della droga e trattando in termini semplicistici un tema complesso? Io, se non s'era capito, propendo più per la seconda ipotesi. Del resto comportamenti analoghi si manifestano anche in Berlusconi, tutto preso dal descrivere quale catastrofico totalitarismo si abbatterebbe sull'Italia qualora il 9 aprile l'Unione avesse la meglio, invece di affrontare serenamente la campagna elettorale. Le tabelle ufficiali di riferimento per le quantità consentite non sono state ancora pubblicate, quelle cui faccio riferimento nel post sono provvisorie. Qui però trovate un interessante analisi della legge a cura di Muccioli, a nome di San Patrignano, tratta dal Corriere della sera. 18 Gennaio 2006
STR8 on air!Stasera gli STR8 presenteranno il nuovo album soul inside? durante la trasmissione Metal brigade su Punto Radio Cascina (frequenza 91.1 MHz o 91.6 MHz, oppure online), dalle 19.45 alle 21.00! Stay tuned! ;)
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